Racconti…

L’IMMAGINE DELL’ALDILA’

di Laura Brega

Dopo   la   morte e   l’abbandono  della Terra,  ad  accogliere  ogni  uomo  è  un  mondo    per  niente  sconosciuto  a  colui  che   vi   entra:  infatti i luoghi,  le persone,  gli   animali e  le  cose che lasciamo  dopo  il nostro ultimo respiro,  saranno le stesse che troveremo , appena arrivati , nella   “Vita  di   là”.   Proprio così: il primo secondo  della  vita successiva corrisponderà all’ultimo di quella  precedente, il cui inizio  equivarrà  alla  fine  della seconda. Ad ogni persona sarà  concesso  di rivivere lo  stesso  arco di  tempo che gli  venne   concesso   precedentemente,  così  che  possa  rivivere  il  giorno in  cui  è  nato il  fratello e  quello  in  cui  ha  perso  la  moglie,  rivisitare la casa  del  mare,  quella in   Toscana,  dove  ha imparato a nuotare,  ma anche la scuola elementare, che gli  ha permesso di incontrare quell’ amico che poi,  per  il  resto  della vita, è rimasto insieme a  lui.  Ognuno vive a modo suo, ed il modo di  giudicare  i valori  della  vita è, senza  dubbio,  cosa soggettiva.  Di conseguenza,  non  per tutti sarà motivo di  felicità ritrovarsi a dover portare a termine un ’ altra   vita (che, poi,   si  tratta sempre  della stessa): chi ha  lottato  contro la malattia  e  chi  ha   dovuto  dire  ‘addio’  troppe volte,  non vorrebbe  doverlo rifare.  Figuriamoci   coloro   che  la vita se  la   sono tolta,   dopo averla tanto odiata!! Ma  molti  ne saranno  gioiosi, perché come   potrebbe un genitore a cui la morte, senza preavviso, decise  di  strappare  dalle  braccia  il  figlio,  e  che  non  si  dà  pace  per  essere stato privato  di  un bene  così  profondo,  non  esser  contento   di   poterlo   abbracciare  un’altra volta? Sta  di  fatto  che,  comunque sia,  toccherà  a  tutti  questa  seconda vita  e  in  essa  potranno  e  dovranno  decidere,  tenendone  da conto alcuni  e  scartandone altri,  quali siano  le  persone, i luoghi,  i momenti  della  vita , che  per  due  volte  han dovuto vivere  e che , ora,  ben conoscono,  così che la Vita Eterna,  che avrà inizio al termine della seconda vita,  possa  esser  composta  solamente  da  componenti scelte  da  colui  che  lì  ci  deve  stare.  Infatti,   l’ ultima fase  in  cui  l’ essere  umano  si  ritroverà  a vivere,  sarà  stata “organizzata” da sé stesso,  in quanto egli debba mantenere  in essa  ogni   cosa   a cui lui stesso ha tenuto  e  giudicato importante,  per quelli che son stati  i  suoi  precedenti  “percorsi di vita”,  e  che ha deciso   di   non   eliminare,   ma   di  tenere  con   sé.

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