Racconti

Ecco il primo racconto del martedì, ispirato ai testi di Eagleman sull’aldilà (vedi introduzione di martedì scorso a firma di Greta Avogadri)… Oggi a proporci il primo testo è Matteo ArcoverdeBuona lettura!

LA TRANSIZIONE DELL’ ANIMA

di Matteo Arcoverde

Sei agli ultimi secondi della tua vita. Esali l’ultimo respiro, chiudi delicatamente gli occhi e ti lasci trasportare, come se fossi immerso nell’acqua. Ad un tratto ti svegli e vedi un lungo tunnel bianco la cui uscita porta nell’aldilà. L’aldilà è un paradiso celeste, una “zona relax” post-viaggio, dove rilassarsi prima di ripartire per un nuovo viaggio: una nuova vita. La scelta della propria esistenza futura non è casuale, ma è il frutto della decisione fatta in un’assemblea costituita dalle innumerevoli divinità delle religioni esistenti. Saranno presenti tutte le divinità, in modo da non creare disuguaglianze all’interno dell’individuo.

Nell’esistenza appena trascorsa hai avuto modo di apprendere e di far apprendere, cambiando te stesso e il mondo, ma questa è troppo breve per poter raggiungere la perfezione, cosicché te ne sarà data un’altra per migliorare l’esistente e la vita collettiva.

Sebbene il tempo oggettivo continui, quello esistenziale si ripeterà e la tua nuova vita la vivrai daccapo, incontrando alcuni individui e persone che appartengono alle tue vite precedenti. Questi influenzeranno le tue scelte, poiché viventi contemporaneamente la stessa esistenza.

Non vivrai l’esatta copia della vita precedente né sarai obbligato a prendere le medesime decisioni, ma sarai suggestionato da fatti, conseguenze ed errori vissuti.

Tra tutti gli individui delle tue vite precedenti ce ne sarà uno in particolare, che sarà la più grande delle fonti di ispirazione, simile al concetto di idolo. Questa figura sarà l’ultima delle tue vite, ovvero quella più completa e perfetta, che avrà assimilato più informazioni e che quindi ti darà più spunti.

Non c’è sicurezza sulla felicità, né sul benessere, dato che questi appartengono alla vita e non all’esistenza. L’assemblea celeste infatti si limita solamente a decidere l’esistenza, mentre la vita sarà frutto dell’esperienza personale.

Terminata la dettagliata decisione la tua anima, che transita nell’aldilà, sarà attraversata da un forte vento che estirperà tutti i ricordi deboli; quelli importanti, poiché molto pesanti, rimarranno all’interno di questa.

A causa di questi ricordi rimasti, potrà succedere, nella nuova vita, di avere la sensazione di aver già vissuto una determinata situazione. Questa sensazione sarà chiamata déjà-vu.

Successivamente l’anima si sentirà debole e pesante fino a spegnersi apparentemente, dimenticando la maggior parte dei ricordi. Essa si innesterà nel grembo materno prescelto, che darà luce alla nuova vita.

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