Lo sapevate… perché nel Mar Morto non si affonda?

mar morto

Tra i “mari” più piccoli presenti sulla Terra vi è sicuramente il Mar Morto. Situato tra Israele, Giordania e Cisgiordania, il Mar Morto è in effetti un lago; tuttavia viene chiamato mare per via della forte salinità che lo caratterizza, dovuta all’intensa evaporazione dell’acqua, che non è compensata dal flusso dei fiumi immissari.

La forte salinità impedisce la nascita di forme di vita marine come pesci o altri animali (fatto che è la causa del suo nome); sopravvivono soltanto alcuni tipi di batteri. Inoltre, molti non sanno che grazie all’elevata presenza di sale nelle sue acque, il Mar Morto permette alle persone immerse in esso di ritrovarsi partecipi di un fenomeno del tutto singolare: nelle sue acque è praticamente impossibile affondare!

Proprio così: se ci si immerge nelle acque di questo mare e non si tenta di restare a galla nuotando, si rimane comunque a galleggiare sulla superficie marina. Tale fenomeno è legato al principio di Archimede, il quale afferma che “un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso l’alto equivalente al peso del volume del fluido spostato”. Per quanto riguarda il mare dunque, nel momento in cui si è immersi nell’acqua viene spostata una determinata massa acquosa di volume equivalente a quello del nostro corpo, della quale il peso varia a seconda dei corpi sciolti in essa. La quantità di questi corpi è espressa mediante la densità, per cui più l’acqua sarà salata, maggiore sarà la sua densità, e maggiore sarà la densità dell’acqua, più forte sarà la spinta data da quest’ultima al corpo immerso. Motivo per cui l’acqua salata provoca una maggiore spinta verso l’alto.

Nel Mar Morto, la densità ed il peso specifico dell’acqua sono dunque talmente elevati da conferire a chi vi si immerge una spinta così forte da permettere di stare a galla senza neppure nuotare. Basti pensare che la media di grammi di sali per litro nei vari mari del globo terrestre è circa 35 grammi, mentre invece la salinità del Mar Morto si aggira attorno ai 280 grammi per ogni litro d’acqua. La salinità va inoltre aumentando con la profondità; intorno ai 100 metri di profondità, l’acqua si satura e il sale va precipitando sul fondo del lago.

Anche se in questi ultimi anni il turismo della zona è diminuito, il Mar Morto rimane quindi un posto da visitare e sicuramente interessante da vedere per la peculiarità di fenomeni che vi si verificano.

Foto di Ana Paula Hirama, alcuni diritti riservati.

Pietro

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